Nuovi verbali sono stati depositati nei giorni scorsi in aula dal procuratore generale Alba Sammartino nel corso del processo “Jonny-bis”, che vede imputate 39 persone. Il procedimento, nato dall’inchiesta della DDA di Catanzaro contro il clan Arena di Isola Capo Rizzuto, risale al 2017.

Tra le carte depositate oggi, spicca una novità rilevante dal punto di vista investigativo: l’emergere di un nuovo collaboratore di giustizia, Andrea Guarnieri, classe 1994, originario di Milano. La notizia ha spinto i giudici a disporre il rinvio dell’udienza al prossimo 5 maggio, per consentire alle parti di esaminare i nuovi atti.

Il profilo
Guarnieri, già emerso nell’ambito dell’inchiesta "Jonny", è ritenuto dagli inquirenti un affiliato della cosca dei Catarisano, attiva nel territorio di Roccelletta di Borgia e riconducibile all’influenza dei locali di ‘ndrangheta di Cutro e Isola Capo Rizzuto.

Secondo l’accusa, avrebbe favorito il programma criminale del gruppo, offrendo supporto logistico e operativo ai vertici del sodalizio, identificati in Francesco Gualtieri e Salvatore Abbruzzo. In particolare, avrebbe curato la trasmissione di “ambasciate” tra affiliati, garantendo un controllo capillare del territorio e fungendo da punto di collegamento nei rapporti con altre organizzazioni mafiose.