Sanità, per Vibo "dopo il danno la beffa": la Cgil non ci sta
Il sindacato contro la modifica dei parametri per la determinazione del numero dei distretti sanitari su base demografica
"Nel disegno Scura per la sanità vibonese gli effetti negativi vanno ben oltre la riorganizzazione a perdere della rete ospedaliera territoriale. Con il DCA nr.130 del 30/12/2015 la struttura commissariale regionale ha emanato le nuove linee guida per l'adozione degli atti aziendali in una misura "calibrata a pennello" per l'Asp di Vibo Valentia. Hanno stabilito, senza alcuna considerazione e concertazione, la modifica dei parametri per la determinazione del numero dei distretti sanitari su base demografica, ricalcolando quelli già definiti, da loro stessi, pochi mesi prima con il DCA nr. 76 del 6/7/2015". E' quanto afferma la segreteria provinciale della Cgil di Vibo Valentia, che riscontra una serie di problemi.
"Il numero dei distretti - scrive in una nota il sindacato - è stato variato in decremento numerico, passando dai 100 ai 120 mila abitanti per ambito distrettuale con una possibilità di riduzione ulteriore attribuita dai 60 ai 70 mila abitanti. A Vibo Valentia, quindi, con una popolazione di circa 163.000 abitanti con il primo decreto avremmo avuto due distretti (100+60 ml ab.), con il secondo (120+70 ml ab.) ne rimane solo uno. Sarà una strana coincidenza o forse una nostra prevenuta diffidenza, ma questi sono i fatti, che senza alcun fondamento giuridico e scientifico penalizzano ulteriormente la funzionalità e le specificità distrettuali della sanità vibonese. Le preoccupazioni sono d'obbligo: perché dopo i danni sulla rete ospedaliera si aggiunge la beffa degli atti aziendali, che potrebbero contrarre l'assistenza sanitaria territoriale di base, domiciliare, la specialistica ambulatoriale, ecc.. C'è un evidente atteggiamento discriminatorio - sostiene il sindacato -, che rischia di avere ulteriori ripercussioni sulla rete territoriale, in netta controtendenza con quanto avviene nel resto del paese, e anche del Patto per la Salute 2014/2016, dove si punta al suo rafforzamento ed alla sua riorganizzazione, al fine di diminuire il numero dei ricoveri e i ricorsi impropri all'ospedale, evitando gli affollamenti per cure da codici bianchi e verdi".
