Estorsioni ai danni di coetanei, lesioni aggravate, rapine e divulgazione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. Sono questi i gravi reati che hanno portato gli agenti della Squadra Mobile di Cosenza ad arrestare un ragazzino consentino, ancora minorenne, e a dare così esecuzione ad un provvedimento emesso dal gip presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro su richiesta della Procura.

I DETTAGLI. I fatti di cui il giovane è ritenuto responsabile sarebbero avvenuti per un intero anno, precisamente da agosto 2020 a settembre 2021, nella città bruzia.

L’attività investigativa, coordinata dal Procuratore per i Minorenni di Catanzaro, ha avuto origine dalla richiesta di intervento da parte della madre di un ragazzino che riferiva alla Polizia circostanze in cui suo figlio, ancora minorenne, era stato malmenato e sbeffeggiato in più occasioni da un coetaneo che nel tempo aveva preteso dal figlio la dazione di somme di denaro e da ultimo lo aveva rapinato anche del proprio cellulare, richiedendo per la restituzione dello stesso il pagamento di un riscatto. L'indagato una volta appropriatosi del cellulare della vittima avrebbe anche estrapolato dallo stesso immagini personali, divulgandole indebitamente. Le complesse indagini avrebbero inoltre fatto emergere che il giovane indagato aveva posto in essere con analogo modus operandi medesimi reati nei confronti di un altro minore, manifestando una particolare indole di sopraffazione e prepotenza nei confronti di coetanei e di ragazzi di età preadolescenziale.

Le specifiche modalità dell’azione e la ricorrenza di elementi suggestivi di serialità della condotta sono ora al vaglio degli investigatori al fine di approfondire tutti gli aspetti ed i contesti correlati alla delicata vicenda. Dopo le formalità di rito, per il giovane arrestato si sono aperte le porte dell’Istituto penitenziario minorile di Catanzaro.