Forza Italia, Occhiuto blinda Tajani: «Sì al Congresso, ma nessuna guerra interna»
Il governatore: «L’ultimo dei miei pensieri è dirigere il partito o fare battaglie intestine: non dividerò FI»
Niente strappi, nessuna corrente contrapposta, ma una forte spinta ideale per rilanciare l'anima liberale del Paese. Roberto Occhiuto, vicesegretario nazionale di Forza Italia e governatore della Calabria, sceglie la cornice milanese della presentazione del libro di Claudio Cerasa, “L’antidoto”, per fare chiarezza sul suo ruolo e sulle prossime tappe del partito.
Al Congresso nazionale non sarà una sfida alla leadership attuale: «C’è Tajani e va benissimo», ha rassicurato Occhiuto, spegnendo sul nascere ogni ipotesi di fronda interna. «L’ultimo dei miei pensieri è dirigere il partito o fare battaglie intestine: non dividerò Forza Italia».
Se la forma è quella dell'unità, la sostanza è quella del merito. Occhiuto punta a rafforzare il perimetro del centrodestra partendo da un’analisi critica dell’attuale panorama politico. «C’è una domanda liberista in Italia, ma non c’è un’offerta corrispondente», ha sottolineato, evidenziando la necessità di recuperare quel pensiero riformista che, a suo dire, non trova oggi piena rappresentanza. L'obiettivo dichiarato è dunque quello di trasformare Forza Italia nel catalizzatore di queste istanze, senza però scadere in «guerre congressuali» che rischierebbero solo di indebolire la coalizione.
Per guardare al futuro, il vicesegretario azzurro propone un ritorno organico al pensiero del fondatore, Silvo Berlsconi. Non un richiamo nostalgico, ma un programma d'azione che rimetta al centro la politica economica, la proiezione internazionale e, soprattutto, i diritti civili.
«Berlusconi lasciava sempre libertà di scelta su questi temi», ha ricordato Occhiuto, ponendo l'accento sulla capacità di sintesi del Cavaliere. «Dobbiamo recuperare il suo modo di rapportarci all’interno del partito: ci ha sempre richiamato a cercare le ragioni di unità e di convergenza, invece che di divisione. Il suo pensiero va recuperato in tutto il suo complesso».
