L'operazione "Vulcano" ha permesso di accertare un gruppo criminale finalizzato al traffico di cocaina. Colpiti i clan Piromalli e Molè di Gioia Tauro, Alvaro di Sinopoli e Crea di Rizziconi

Dodici persone sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto, in Calabria e Campania, poiché ritenute appartenenti ad un'associazione per delinquere, aggravata dalla transnazionalità, finalizzata al traffico di cocaina per conto delle cosche di 'ndrangheta Molè e Piromalli di Gioia Tauro, Alvaro di Sinopoli e Crea di Rizziconi. I provvedimenti sono stati eseguiti da personale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e Napoli con il coordinamento della Dda reggina. L'operazione denominata "Vulcano" è l'epilogo di un'indagine che ha permesso di accertare l'esistenza di un gruppo criminale costituito allo scopo di reperire e acquistare all'estero, importare (prevalentemente attraverso i porti panamensi di Cristobal e Balboa) e trasportare in Italia attraverso cargoship ingenti quantitativi di cocaina. In particolare è stata scoperta una nuova metodologia di importazione, basata sul trasbordo dello stupefacente in mare aperto da una cargoship a piccole imbarcazioni. L'organizzazione aveva assoldato allo scopo il comandante di una nave.

La cocaina arrivava nei porti di Rotterdam, Livorno, Napoli, Salerno, Genova e Gioia Tauro.

L'associazione ha gestito il traffico di cocaina al fine di procedere al trasbordo dello stupefacente in mare aperto, in una zona meno presidiata dalle Forze di polizia.

L'organizzazione comunicava con modalità criptata mediante dispositivi BlackBerry “dedicati” e con e-mail che non venivano inviate ma soltanto salvate nella cartella “bozze” affinché l’altro utente in possesso delle credenziali di accesso all’account potesse leggerne il contenuto senza che vi fosse alcun flusso di dati.

A seguito dell’attracco della “Msc Poh Lin” nel porto di Gioia Tauro, la Dda di Reggio Calabria ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto i seguenti soggetti, a vario titolo, responsabili di associazione per delinquere e traffico di stupefacenti con l’aggravante della transnazionalità e le finalità mafiose per avere agevolato l’attività delle cosche della ‘ndrangheta Molè, Piromalli, Alvaro e Crea.

I fermati.  ZITO Michele, nato a Gioia Tauro (RC) in data 19.12.1975; GIOFFRÈ Francesco, nato a Taurianova (RC) il 16.02.1974, alias “Ciccio Cimitero”; URSIDA Caterina, nata a Taurianova (RC) il 29.09.1977; MADAFFARI Ernesto, nato a Gioia Tauro (RC) in data 10.11.1975, alias “orbo” o “ricchiazza”; PAVIA Antonio, nato a Gioia Tauro (RC) il 04.09.1979 alias “u nanu”; 3 CUNSOLO Rosario, nato a Vibo Valentia il 20.12.1975; NICOLACI Giuseppe, nato a Laureana di Borrello (RC) il 12.07.1968; BELCASTRO Pacifico, nato a Gioia Tauro (RC) il 14.02.1985; CONCAS Tomaso, nato a Carloforte (CA) il 13.01.1957; CONCAS Dayana, nata San Giuseppe Vesuviano il 22.12.1988; DI CASOLA Luigia, nata a San Giuseppe Vesuviano (NA) il 24.09.1960; SAVARESE Gabriello, nato a Vico Equense (NA) il 13.02.1948, alias “lo zio” o “il comandante”.