Rimessa barche su area demaniale, sequestro a Scalea
Il titolare è stato diffidato alla rimozione e allo sgombero di ogni cosa, nel termine massimo di 20 giorni, al fine di ripristinare al pubblico uso l'area interessata
Occupazione abusiva di un’area del demanio marittimo. Così la Guardia Costiera di Maratea, in collaborazione con Carabinieri di Scalea e l'Ufficio tecnico del Comune, ha denunciato per occupazione arbitraria ed abusiva di area demaniale marittima ed innovazioni abusive di opere rispetto all'originario titolo concessorio e ha sequestrato l’area che sarebbe stata adibita a rimessaggio barche nel comune di Scalea con opere e manufatti difformi per altezza, lunghezza e larghezza rispetto a quelli autorizzati nel progetto iniziale.
I militari hanno quindi sequestrato le strutture (box, bagni, locale ufficio, chiosco bar, portico con sovrastante tettoia) ricadenti su un'area demaniale marittima di circa 180 mq. Inoltre, adiacente le opere sottoposte a sequestro, il concessionario avrebbe occupato abusivamente circa 200 mq di area demaniale marittima- avendo il titolo concessorio scaduto dal dicembre 2013, esercitando, di fatto, un diritto non legittimo e sottraendo all'uso pubblico un ulteriore tratto di arenile, poggiando sulla zona in parola unità da diporto, carrelli portabarche ed altro materiale.
Il titolare è stato quindi diffidato alla rimozione e allo sgombero di ogni cosa, nel termine massimo di 20 giorni, al fine di ripristinare al pubblico uso l'area interessata.
