Scontro mortale tra moto e auto, un morto e due feriti
Il centauro di 53 anni ha perso la vita durante il rientro dal lavoro. Sotto shock la conducente dell'auto e la figlia di sei anni
Un tragico incidente stradale ha spezzato la vita di Davide Brugnetti, 53 anni, nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 2 febbraio. Il dramma si è consumato lungo la statale della Val Brembana, all’altezza dell’intersezione con via Fustina, a Bergamo, proprio mentre l'uomo stava facendo ritorno a casa dopo una giornata di lavoro.
Brugnetti, residente a Petosino e dipendente della Lovato di Gorle, stava percorrendo la superstrada in sella alla sua motocicletta intorno alle ore 17:00. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, il veicolo a due ruote è entrato in collisione con un'automobile su cui viaggiavano una donna di cinquant'anni e la figlia di sei anni.
L'impatto è stato violentissimo. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori inviati dall'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu), ogni tentativo di rianimazione si è rivelato purtroppo vano: il 53enne è deceduto poco dopo l'arrivo dei medici del 118 a causa delle gravissime lesioni riportate.
Sul luogo della tragedia sono giunti i fratelli della vittima, visibilmente distrutti dal dolore. Davide Brugnetti, descritto come un uomo dedito al lavoro e alla famiglia, viveva insieme agli anziani genitori nel borgo di Petosino.
I rilievi tecnici sono stati affidati ai Carabinieri della compagnia di Zogno, impegnati a ricostruire l'esatta traiettoria dei mezzi e a stabilire eventuali responsabilità. Un dettaglio tecnico al vaglio degli inquirenti riguarda la ruota destra dell'auto, che a seguito dello scontro sarebbe ripiegata su se stessa. Come atto dovuto in casi di omicidio stradale, entrambi i mezzi sono stati posti sotto sequestro.
Grande paura anche per gli occupanti dell'automobile. La donna alla guida e la sua bambina sono state assistite dal personale sanitario sul posto e successivamente trasferite in codice giallo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Sebbene non abbiano riportato ferite gravi, sono state trattenute per accertamenti e per lo stato di shock conseguente al tragico evento.
