La terra che aveva amato e lavorato per oltre un secolo se lo è ripreso nel pomeriggio di lunedì 27 aprile. Elio Checchi, 102 anni, simbolo di resilienza e memoria storica della comunità di Bozzano, è deceduto a causa del ribaltamento del suo trattore mentre era impegnato nei campi. Nonostante l’età straordinaria, Checchi era ancora un uomo nel pieno delle forze, mosso da una passione per l’agricoltura che non lo aveva mai abbandonato.

La dinamica dell'incidente è apparsa subito drammatica: il mezzo agricolo si è capovolto in un terreno della frazione di Massarosa, schiacciando l'anziano agricoltore. I soccorsi, giunti immediatamente con le unità del 118 e i Vigili del Fuoco, hanno tentato a lungo manovre di rianimazione, ma per il centenario non c’è stato nulla da fare.

Elio Checchi

Elio Checchi non era solo un instancabile lavoratore, ma una figura di riferimento per l’intera provincia. Durante la Seconda Guerra Mondiale era stato un partigiano del Gruppo Dallara (1ª Divisione Julia), combattendo con coraggio sull'Appennino tosco-emiliano nella zona di Borgo Val di Taro.

La notizia ha destato profonda commozione, arrivando fino ai vertici dell'amministrazione comunale. La sindaca di Massarosa, Simona Barsotti, ha voluto rendere omaggio alla sua memoria con un messaggio ufficiale: "Addio al partigiano Elio Checchi. Contadino legato alla sua terra e alla sua famiglia, figura di riferimento per la nostra comunità e per l'ANPI. È venuto a mancare per un tragico incidente, lasciando un vuoto immenso in tutti noi".

Con la scomparsa di Checchi, il territorio perde un testimone diretto della lotta di Liberazione e un esempio di dedizione al lavoro che era diventato leggenda locale. I funerali vedranno probabilmente la partecipazione delle associazioni partigiane e di numerosi cittadini pronti a dare l'ultimo saluto a un uomo che ha attraversato un secolo di storia italiana.