Giovane calabrese operato di tumore al cervello in Spagna, un intervento di 11 ore
E' stato operato in Spagna, Antonino, il 16enne di Gioia Tauro affetto da una lesione espansiva del parieto-tempo-talamico destro con estensione bilaterale. In un primo momento, dopo la diagnosi che gli dava solo 6 mesi di vita, era stata avviata una raccolta fondi con l'obiettivo di effettuare l'intervento chirurgico in Australia. Poi, l'operazione è stata pianificata in Spagna ed è durata ben 11 ore. Ancora, ovviamente, è presto per esprimersi sulla sua possibile riuscita. Ma i genitori hanno comunque scritto una lettera per condividere con tutti questo momento: "Vogliamo condividere con tutte le persone che ci hanno aiutato – ha scritto la famiglia- affinché si potesse realizzare l’intervento al cervello effettuato dal grande neurochirurgo Dottor Charlie Teo, persona di umanità e umiltà incredibile, il quale per venire incontro alle distanze che Nino non avrebbe potuto affrontare a causa delle sue condizioni gravi, ha pianificato l’intervento in Europa , precisamente in Spagna presso una clinica privata dove vengono effettuate le cure e la degenza solo a pagamento con tecnologie innovative non accessibili in Italia. Data la complessità dell’intervento e i rischi che questo comporta, abbiamo preferito comunicarlo dopo".
L’intervento è stato effettuato il 6 Dicembre, è stato molto complesso con una durata di oltre undici ore, "per noi famigliari l’attesa è stata infinita solo un genitore può immaginare l’apprensione e la paura per il proprio figlio che lotta per la vita. Successivamente -ha sottolineato la famiglia - Antonino è stato trasferito nell’unita di cure intensive dov’è rimasto un paio di giorni affidato alle cure dei medici e infermieri e accudito dal calore della sua famiglia. I medici ancora non sono in grado di dire se l’intervento sia stato risolutivo dato il tipo di tumore aggressivo di cui é affetto, bisognerà attendere gli esiti di altri esami, che non possono essere eseguiti subito dopo l’intervento. Considerando la massa di tumore troppo grande e la posizione in una zona vicino alle terminazioni nervose che ha reso l’intervento complesso, basti pensare che in tre ospedali dove è stato ricoverato in Italia lo avevano licenziato, dicendo che sarebbe stato impossibile rimuovere una massa così imponente del tumore senza comprometterne tutte le funzioni. Il neurochirurgo Charlie Teo ha preso con cura e dedizione il caso di Antonino operandolo e con l’aiuto di Dio è riuscito a portarlo a compimento. Ora non ci rimane che attendere e pregare che le sue condizioni possano gradualmente migliorare. Vogliamo ringraziare di cuore tutti coloro che ci hanno sostenuto ed aiutato in questo percorso che purtroppo ci porterà lontano da casa per qualche tempo ma con la speranza di riportare Antonino sano e salvo a casa, un abbraccio a tutti. Vi terremo aggiornati sui progressi di Antonino”. Ricordiamo che era stata approntata anche una raccolta fondi per poter aiutare il giovane a sottoporti al delicato intervento".
