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Si consolidano in gran parte le responsabilità emerse nell’inchiesta “Mandamento Ionico”, ma resta aperto uno spiraglio per uno degli imputati. La Corte di Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza relativa al giudizio d’appello bis celebrato a Reggio Calabria, confermando le condanne nei confronti di Alberto Latella, Candeloro Lia, Giuseppe Morabito, Vincenzo Pedullà e Stefano Romeo.

La Suprema Corte ha respinto i ricorsi presentati dalle difese, chiarendo, tra l’altro, che l’annullamento disposto ai soli fini della rideterminazione della pena non comporta automaticamente una nuova valutazione delle aggravanti se queste non sono state oggetto di impugnazione.

Diversa la posizione di Rocco Perre, per il quale è stato disposto l’annullamento con rinvio a una nuova sezione della Corte d’appello di Reggio Calabria. Il procedimento trae origine dall’operazione del Ros dei carabinieri che nel luglio 2017 portò a 168 arresti in diverse aree della provincia reggina.