Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha espresso profonda indignazione e piena condanna per l’episodio di violenza avvenuto nei giorni scorsi a Bianco (in provincia di Reggio Calabria), dove un giovane arbitro e suo padre sono stati aggrediti durante una partita della categoria Giovanissimi. Un gesto definito “ingiustificato” e ancor più grave in quanto attribuito a un dirigente sportivo, figura che dovrebbe rappresentare valori educativi e di responsabilità.

Il CNDDU sottolinea come questi episodi mettano seriamente a rischio i valori fondamentali dello sport, tra cui il rispetto delle regole, la correttezza e la solidarietà, e costituiscano un modello distorto per i giovani, compromettendo la loro crescita come cittadini consapevoli.

Per questo motivo, il Coordinamento annuncia il proprio sostegno convinto alla “Giornata contro la violenza nello sport”, promossa dal Siulp di Reggio Calabria in collaborazione con l’Associazione Italiana Arbitri e le federazioni sportive calabresi. L’evento, previsto per il 31 maggio 2025, coinvolgerà anche il mondo scolastico. Il CNDDU si impegnerà con le scuole aderenti a promuovere percorsi educativi e attività formative volte a riaffermare lo sport come strumento di inclusione, pace e rispetto dei diritti umani. Infine, il Coordinamento rivolge un messaggio di solidarietà e auguri di pronta guarigione al giovane arbitro e a suo padre, ribadendo l’importanza di un’azione educativa forte contro ogni forma di violenza, dentro e fuori dai contesti sportivi.