E' stato consegnato, nella mattinata di ieri, al procuratore della Repubblica di Vibo Valentia Camillo Falvo, il premio istituito dall'emittente radiofonica Radio Ondaverde, nel corso della trasmissione "Pagina Protetta", condotta da Nicolino La Gamba. La premiazione al magistrato, da sempre in prima linea contro la criminalità organizzata, è avvenuta al cospetto dell'editore Piero Muscari, del direttore della testata giornalistica Pino Scianò e dello stesso Nicolino La Gamba che ha intervistato il capo della Procura vibonese. Hanno preso parte ai lavori anche i giornalisti di varie testate calabresi e vibonesi: Tonino Fortuna, direttore di Zoom24, Mimmo Famularo, direttore di Calabria 7, Marialucia Conistabile vice-caposervizio di Gazzetta del Sud, Gianluca Prestia, responsabile della redazione vibonese per il Quotidiano del Sud. Presente anche Giuseppe Borrello, coordinatore provinciale di Libera.

Lotta al crimine organizzato. Il riconoscimento è stato attribuito con motivazioni ben precise ed anzitutto "per l'efficace lotta al crimine ed il costante impegno nella diffusione della cultura della legalità e della solidarietà". Numerosi gli spunti emersi nel corso dell'intervista, realizzata da un ispiratissimo Nicolino La Gamba: "Sono qui dal 2019 -ha esordito Falvo -. Era stata appena eseguita Rinascita, un'operazione prima della quale vigeva una sorta di oscurantismo nel Vibonese. La gente era rassegnata e bisognava stimolare le persone, far capire loro che la legalità paga rispetto all'illegalità". Dunque, "ho aperto le porte della Procura a chiunque volesse denunciare e ho iniziato a lavorare per ricostruire il tessuto sociale e culturale di una città che un tempo era un importante centro culturale. Oggi Vibo è una bellissima donna maltrattata per molto tempo che ha bisogno della cura". In questo, "posso dire che è stato significativo il contributo della stampa che a Vibo, rispetto ad altre zone della Calabria stessa, è libera e sana". Un riconoscimento straordinario al lavoro dei giornalisti, da parte del Procuratore della Repubblica.

Tra mille difficoltà... Certo, il lavoro non è semplice, per una serie di ragioni: "Intanto, per motivi di organico sempre all'osso. Siamo pochi in tribunale -ha sottolineato Falvo -ci sono grosse carenze di organico. Non si lavora bene in queste condizioni. Nonostante tutto, sul fronte della criminalità, non c'è stato un solo episodio che non sia stato accertato nell'arco di 24/48 ore". Fondamentale anche l'ausilio della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro: "Non ho gelosie nei confronti di Nicola Gratteri -ha puntualizzato il procuratore - Vibo e la Dda di Catanzaro sono una cosa sola". Numerosi gli input di Falvo, sul fronte politico-sociale: "Stiamo cercando di non trascurare nulla -ha rimarcato il magistrato -. Sul nuovo ospedale, l'approccio è stato costruttivo dopo il sequestro dell'area ed il tavolo tecnico che vede impegnato in prima persona il prefetto, sta producendo significativi risultati". Sul fronte ambientale, "stiamo cercando di capire in modo chiaro le ragioni dell'inquinamento delle acque. D'altronde, noi abbiamo una sola grande industria che è il mare, non possiamo permetterci di perderla". L'attenzione, pertanto, "è stata focalizzata sulla depurazione. E lungo questo percorso si incanala anche il protocollo d'intesa con Silvio Greco". Perchè "in Calabria -ha sbottato Falvo -la depurazione è sottodimensionata e insufficiente".

"La cosa di tutti". Non si è sottratto, il capo della Procura vibonese, nemmeno ad alcune considerazioni sulla politica in senso stretto. "Abbiamo avviato delle interlocuzioni -ha tenuto a chiarire -nel rispetto dei ruoli. Molte cose stanno cambiando rispetto al passato. La politica sta acquisendo consapevolezza della propria funzione. Negli anni precedenti, in Calabria, non accadeva. Ovviamente, c'è ancora tanto da fare- ha detto Falvo - sul fronte della viabilità, della manutenzione delle strade". A proposito: "Perchè non restituire la manutenzione delle arterie provinciali all'Anas? Al Nord è successo e tutto funziona alla perfezione". E ancora: "Alla politica- ha chiosato Falvo -bisogna pensare come alla cosa di tutti, non come alla cosa di nessuno. Dunque, bisogna puntare a una visione non clientelare ma di prospettiva, anche se questo non garantisce ritorno in termini di consenso". Positivo, nel complesso, il giudizio sul sindaco di Vibo, Maria Limardo: "Devo riconoscerle un grande impegno e tanta buona volontà, ma guidare una macchina in così grandi difficoltà non è facile". Perchè "i problemi sono tanti e forse serve una maggiore collaborazione".