funerale bara
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Fabio Petrolo

La comunità di Rombiolo si è stretta attorno alla famiglia di Fabio Petrolo, scomparso a soli 32 anni a causa di una grave pancreatite che lo aveva colpito a ridosso del Natale. Ricoverato inizialmente all’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia e poi trasferito al “Niguarda” di Milano, Fabio si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari, lasciando nel dolore i genitori Stella Castagna e Anselmo e i fratelli Alberto e Daniele. Lo scrive “il Quotidiano del Sud”.

Calciatore e portiere, capitano del Rombiolo Calcio a 5, aveva mosso i primi passi nell’Orsigliadi Calcio e aveva vestito la maglia del Pernocari, diventando un punto di riferimento per compagni e tifosi. Determinato e leale in campo, solare e generoso fuori dal rettangolo di gioco, Fabio era un simbolo di comunità e un amico capace di unire generazioni.

Le esequie sono state celebrate dal vescovo Attilio Nostro, che ha ricordato Fabio come «un guerriero, pronto a lottare fino alla fine e capace di donare forza e coraggio alla sua famiglia anche nei momenti più difficili». La chiesa gremita ha accolto gli amici, i compagni di squadra e le società sportive dove aveva giocato, tutte unite nel saluto al capitano.

Oggi il campo resta più silenzioso, lo spogliatoio più vuoto, ma lo spirito di Fabio continuerà a vivere nei ricordi, nei cori dagli spalti e in ogni partita giocata con lo stesso cuore e passione che metteva in ogni gesto.