Coronavirus, si riaccende lo scontro sul Mes: M5s e Pd a nervi tesi
Maggioranza a nervi tesi sul Mes e sull'opportunità di accedervi per affrontare l'emergenza Coronavirus. E' il Movimento 5 Stelle ad accusare il Pd di "mettere in discussione la linea del governo e del presidente del Consiglio Giuseppe Conte". Lo scontro sale al punto che i dem devono chiarire che "il governo non rischia la crisi". Al centro sempre l'accordo raggiunto dall'Eurogruppo, con il via libera ad alcuni strumenti salva-crisi tra cui appunto i fondi del Mes a zero condizionalità limitatamente alle spese sanitarie (fino al 2% del Pil). Un'intesa che va limata in vista dell'ok finale previsto nel Consiglio europeo del 23. Un "buon primo tempo", ha definito il ministro Gualtieri le conclusioni del vertice, mentre Conte e i suoi ora sono in trattativa per cercare di strappare condizioni o strumenti più favorevoli (come i tanto citati 'Recovery Bond', o coronabond).
Il balletto sul Mes
E' stato Conte in primis a ribadire, all'indomani dell'accordo, che il governo non intende ricorerre ai fondi del Mes "né oggi né mai". Ma dal Pd si sono levate più voci (tra cui quella del segretario Nicola Zingaretti) favorevoli all'ipotesi di "sfruttare i soldi sulla sanità" che arriverebbero del Mes a zero condizioni. Una linea sposata anche da Italia Viva, mentre M5s e Leu non sembrano voler sentire ragioni in proposito. Divisa pure l'opposizione con Lega e Fratelli d'Italia contrari, mentre Forza Italia si è detta favorevole all'accesso ai fondi.
