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Una gestione segnata, secondo l'accusa, da gravi omissioni e maltrattamenti: anziani costretti a vivere senza riscaldamento né acqua calda, in ambienti giudicati non idonei, e con la somministrazione arbitraria di medicinali senza alcun consulto medico. È il quadro ricostruito dalla Procura sull’attività all’interno della struttura “Casa del Sole” di Reggio Calabria, che ha portato oggi la Corte d’Assise a emettere tre condanne molto pesanti.

Il collegio giudicante ha inflitto 14 anni e 6 mesi di reclusione a Giovanna Scarfò, 13 anni e 6 mesi a Cecilia Pristipino e 12 anni e 6 mesi a Margherita Battaglia, ritenendo fondate le accuse di gestione illegale e trattamento irregolare degli ospiti fragili affidati alla struttura.

Per tutte le imputate sono state disposte l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, l’interdizione legale per la durata della pena e il divieto di esercitare attività che richiedano autorizzazioni o licenze specifiche per cinque anni. Le tre donne dovranno inoltre risarcire, in solido, i danni riconosciuti alle parti civili.

Una vicenda che aveva destato forte indignazione già nelle prime fasi dell’indagine e che oggi trova una risposta giudiziaria netta, confermando — secondo l’accusa — un quadr