A 18 anni costretta a prostituirsi e drogata
La ragazza è finita in una rete di prostituzione, dopo essere stata "iniziata" alla cocaina da cui era diventata dipendente

Sarebbe stata coinvolta in un circuito di dirette sessuali a pagamento dopo essere entrata in contatto con un gruppo di persone che, secondo l’accusa, l’avrebbero resa dipendente dalla droga e poi avviata alla prostituzione. È il quadro ricostruito dalla Procura di Cuneo nell’inchiesta che vede quattro uomini accusati, a vario titolo, di induzione alla prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
La vicenda riguarda una giovane che, appena maggiorenne, sarebbe comparsa in video live su piattaforme social accessibili agli utenti attraverso pagamenti tra i 50 e gli 80 euro. Secondo gli investigatori, dietro le riprese ci sarebbe stata una persona che le impartiva indicazioni durante le dirette.
Gli accertamenti hanno evidenziato, secondo l’impostazione accusatoria, una situazione di particolare fragilità della ragazza, segnata da un passato difficile, problemi psicologici e una condizione di vulnerabilità che l’avrebbe resa facilmente condizionabile. La giovane, arrivata in Italia da bambina e adottata da una famiglia cuneese, era già seguita dai servizi specialistici.
Nel corso del procedimento sono emersi anche episodi di presunte minacce e pressioni. La madre ha raccontato di un periodo in cui la figlia si sarebbe allontanata da casa, per poi rientrare in stato di forte disagio e con problemi legati all’abuso di sostanze.
Agli atti è stata acquisita anche la testimonianza di un utente che avrebbe pagato per assistere a una delle dirette, riferendo di aver notato che la giovane sembrava seguire indicazioni provenienti dall’esterno dell’inquadratura.
Nel processo è costituita parte civile anche un’altra ragazza, che sarebbe stata a sua volta vittima di sfruttamento.
