Oltre 180.000 giovani calabresi hanno fatto le valigie, lasciando la loro regione, negli ultimi 15 anni.
E tra i laureati quasi 60.000 sono emigrati con il 63,5% tra i più giovani.

Il dato emerge dal consueto rapporto annuale sull'economia locale realizzato dall'istituto Demoskopika per conto della Banca di Credito Cooperativo Mediocrati. Giovane under 35 anni, prioritariamente di sesso maschile, preferibilmente laureato, meglio se con un dottorato di ricerca in tasca.

E' questo l'identikit prevalente del "cervello in fuga", fenomeno crescente - si fa rilevare nel rapporto - che oltre alle gravi conseguenze per le speranze di crescita del territorio calabrese genera anche costi sociali legati alla perdita delle risorse economiche impiegate per l'istruzione dei laureati che poi decidono di lasciare la Calabria.