A deciderlo è stata la seconda sezione penale del Tribunale del Riesame di Catanzaro. Disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria

Passa dagli arresti domiciliari all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria Domenico Di Grillo (avv. Giuseppe Di Renzo), 71 anni, di Limbadi, fermato nei giorni scorsi per detenzione illegale di un fucile e di alcune munizioni a seguito delle perquisizioni effettuate dai carabinieri dopo lo scoppio dell’autobomba costata la vita a Matteo Vinci, 42 anni.  A deciderlo è stato il Tribunale del Riesame di Catanzaro. 

Il 71enne è il cognato dei boss della ‘ndrangheta Giuseppe, Pantaleone, Diego e Francesco Mancuso, avendo sposato Rosaria Mancuso. Nel 2014 è stato coinvolto in una violenta rissa con le vittime dell’autobomba, vicini di casa, per ragioni legate a dissidi sui confini e le proprietà dei rispettivi terreni.