'Ndrangheta nel Vibonese, Luigi Mancuso torna subito in libertà
Il pm aveva chiesto per l'esponente della potente famiglia di 'ndrangheta la misura dei domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico
Era stato arrestato sabato scorso a Nicotera dai carabinieri dopo che per tre anni si era reso irreperibile. Ma questa mattina Luigi Mancuso, boss dell'omonimo clan di Limbadi, nel Vibonese, ha ottenuto nuovamente la libertà. Il Tribunale di Vibo Valentia, infatti, ha convalidato l'arresto ma disposto la scarcerazione. Il pm aveva chiesto per l'esponente della potente famiglia di 'ndrangheta la misura dei domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico.
"La difesa - avv. Giancarlo Pittelli e Francesco Sabatino - ha in particolare rilevato che alla data della scarcerazione del Mancuso (Luglio 2012) dopo circa 20 anni di galera, questi fosse stato sottoposto alla misura di prevenzione senza un preventivo giudizio di rivalutazione della pericolosità; questo, per costante giurisprudenza, esclude che qualsivoglia violazione della misura possa assumere rilievo penale".
