'Ndrangheta, boss vibonese torna al 41bis (NOME e FOTO)
Pasquale Pititto, ritenuto a capo dell’omonima consorteria mafiosa operante nel territorio di Mileto, torna al 41bis.
Carcere duro, dunque, per il 56enne condannato all’ergastolo per l’omicidio di Pietro Cosimo avvenuto negli anni ’80: lo ha deciso il Tribunale della Sorveglianza che ha accolto la richiesta avanzata dalla procura distrettuale antimafia.

Due anni fa, precisamente a giugno 2022, il Tribunale di Sorveglianza aveva revocato il carcere duro per Pititto, che si trova dagli anni '90 su una sedia a rotelle a causa di un attentato subito, disponendo, per motivi di salute, gli arresti domiciliari.
Pasquale Pititto - difeso dagli avvocati Giovanni Vecchio e Luca Cianferoni - inoltre, è imputato come mandante, insieme a Salvatore Pititto e Domenico Polito, dell’omicidio di Angelo Corigliano, avvenuto nell’agosto 2013 a Mileto
