Mensa scolastica, a Lamezia Terme monta la protesta
Si susseguono negli ultimi giorni le segnalazioni sulla scarsa qualità del cibo distribuito ai bambini nelle mense scolastiche della città di Lamezia Terme.
A sollevare la questione il consigliere comunale, attualmente sospeso, Mimmo Gianturco che attraverso i social tuona: “Ai nostri bambini dobbiamo garantire una dieta corretta, con prodotti di buona qualità, cucinati e serviti a regola d’arte. Chi non rispetta queste regole basilari non può di certo lavorare in un settore così delicato. Mi attiverò sin da subito affinché venga monitorata la situazione e partano i dovuti controlli da parte degli organi competenti.”
Non solo Gianturco però, sulla situazione è intervenuto anche il movimento “Lamezia Bene Comune” che ha sottolineato come: “si lamentino in alcuni casi la somministrazione di pietanze immangiabili, in altre le condizioni di conservazione e perfino la presenza di materiale estraneo all’interno delle porzioni. Il servizio offerto dovrebbe garantire l’eccellenza sia nella qualità delle materie prime che della dieta varia, non solo perché la prestazione si basa su un principio reddituale che prevede il pagamento della stessa, anche se in minima parte, ma perché dovrebbe garantire l’alimentazione ottimale da destinare ai nostri figli. Per tale ragione si chiede ai commissari straordinari del comune di Lamezia Terme di verificare con ogni possibile urgenza la rispondenza delle norme contrattuali al servizio erogato, nonché attivare i controlli amministrativi necessari compreso l’assaggio dei cibi somministrati.”
Al momento la situazione mensa a Lamezia risulta parecchio ingarbugliata: l’attuale ditta che eroga il servizio dovrebbe garantirlo fino alla prima settima di marzo, si attende inoltre l’esito dal Tar in merito al ricorso presentato dalla Siarc e successivo eventuale passaggio della staffetta alla nuova ditta vincitrice.
