Otto piantagioni rivenute tra la Locride e il Vibonese con l'ausilio di nuove tecnologie di geo-intelligence. Fondamentale il telerilevamento aereo da alta quota

L’operazione che ha portato alla scoperta di otto piantagioni di marijuana tra la Locride ed il Vibonese è stata denominata “La Svolta” proprio perché supportata da nuove tecnologie di geo-intelligence. Un'indagine che è il frutto di un’attenta pianificazione condivisa tra i reparti aeronavali e quelli del Comando Regionale Calabria, che ha comportato la misurazione ed elaborazione della radiazione elettromagnetica riflessa delle aree indagate.

Il telerilevamento.
Ciò grazie all’innovativo strumento che la Guardia di Finanza ha sviluppato in collaborazione con il centro di ricerca universitario campano Benecon. Il telerilevamento aereo da alta quota è, infatti, uno strumento che permette di acquisire informazioni geografiche territoriali di altissima precisione e che, scientificamente processate con specifici algoritmi, permettono di supportare l’attività di riscontro sul territorio. La convenzione tra Guardia di Finanza e Benecon ha, infatti, permesso di creare un “unicum” operativo, composto da mezzi aeronavali, sensori e know-how del mondo scientifico. L’analisi condotta nel laboratorio congiunto Guardia di Finanza – Benecon ha permesso di individuare, con assoluta precisione le piantagioni. In tal modo i Finanzieri sono andati a “colpo sicuro”, procedendo al sequestro di un grosso quantitativo di piante di Cannabis indica e del tipo skunk, in gran parte in piena fase di maturazione. La competente Autorità Giudiziaria di Locri e di Vibo Valentia, ha disposto, dopo la campionatura dello stupefacente, l’estirpazione delle piante e la successivadistruzione sul posto.

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