Contro il virus un carrozzone di 400 esperti. Ma non c'è coordinamento
Cinque task force nazionali, create ad hoc, che da sole contano oltre 230 componenti. Più quella della Protezione civile (e siamo a 6), e due commissari. Più le strutture ordinarie di governo, con oltre 60 membri tra ministri e sottosegretari. Più i vertici degli enti pubblici, come Inps e Inail. Più presidenti e assessori regionali alla Sanità.
Insomma, tra emergenza e ripartenza, fase uno e fase due, un dato è certo: il numero di consulenti, componenti di comitati straordinari e decisori politici ordinari che seguono, a livello alto, il dossier Coronavirus supera le 400 persone. E nel conteggio non solo mancano i sindaci, ma c’è solo la prima linea: quasi tutte le Regioni, a loro volta, hanno creato gruppi di lavoro specifici per la gestione della crisi sanitaria e economica.
