"In relazione agli articoli di stampa che di recente hanno dato notizia di un ricorso proposto per la dichiarazione della mia presunta ineleggibilità alla carica di consigliere regionale e nei quali si adombrano miei comportamenti che, per consolidato costume di notoria conoscenza, non mi appartengono, mi corre l'obbligo, nel rispetto verso i miei elettori e a tutela della mia reputazione, di precisare che la mia vita professionale è sempre stata caratterizzata dalla correttezza e dal pieno ossequio delle regole". Inizia così una nota del consigliere regionale di Forza Italia, Michele Comito, che ha inteso porre la parola fine su una vertenza, a suo giudizio, senza alcun fondamento.

Michele Comito aggiunge: "Anche nella vicenda che mi ha visto impegnato nella recente campagna elettorale, conclusasi con risultati oltremodo lusinghieri, il mio comportamento è stato improntato ai medesimi principi allorché, con atto deliberativo del commissario straordinario n. 1406 del 27 agosto 2021, su mia richiesta, sono stato collocato in aspettativa non retribuita e con sospensione dell'anzianità di servizio e di quella contributiva con decorrenza 30 agosto 2021 da tutte le funzione ricoperte al servizio dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia. Da quella data ad oggi nessun atto o provvedimento ho mai adottato o posto in essere, non essendo titolato a farlo proprio perché in stato di aspettativa dal servizio. Anche la determina citata negli articoli di stampa è stata da me proposta e, quindi, sottoscritta come doveroso atto per il ruolo che ricoprivo, giorni prima della mia collocazione in aspettativa".

E ancora: "L'atto, dopo la mia proposta e sottoscrizione, ha seguito il normale successivo iter procedimentale interno all'Azienda che vede coinvolti altri uffici amministrativi e contabili per giungere a pubblicazione, appunto, in data 8 settembre. Quanto sopra, che sarà debitamente documentato nella competente sede, ribadisce che il mio comportamento professionale è stato sempre rispettoso di leggi e regolamenti e nessun conflitto di interessi sussisteva e sussiste con la mia candidatura -conclude  - con la mia elezione e con la carica elettiva di consigliere regionale che gli elettori mi hanno voluto conferire e che sto ricoprendo dal 29/10/2021, giorno in cui la Corte d'Appello di Catanzaro ha proclamato la mia elezione".