Si prostituivano lungo la Statale 18, fermate ed identificate 10 straniere
Blitz degli agenti di polizia del Commissariato di Gioia Tauro nell'ambito di una serie di servizi tesi ad arginare il fenomeno sempre più dilagante della prostituzione
Dieci donne, tutte maggiorenni e senza documenti di identità sono state controllate e portate in commissariato per essere identificate. Si prostituivano lungo la strada statale 18, tra Rosarno e la provincia di Vibo Valentia. Non sono passate inosservate agli occhi dei poliziotti della Questura di Reggio Calabria che già da tempo ha avviato una serie di servizi per tentare di arginare il fenomeno, sempre più dilagante sul territorio.
Fermate ed identificate. In particolare, gli agenti del commissariato di Gioia Tauro hanno eseguito diversi accertamenti per monitorare, controllare e contrastare il meretricio, soprattutto quello che coinvolge e spesso anche ragazze minorenni. Sotto la lente dei poliziotti i centri di Rosarno, San Ferdinando e Candidoni dove sono state attenzionate maggiormente le aree dove si focalizza l’attività illegale. Nel caso specifico la Contrada "Focolì", nelle campagne di San Ferdinando, ma anche la strada statale 18, nelle vicinanze del piazzale parcheggio di un noto ipermercato di Rosarno, e la Provinciale in direzione di Nicotera, nel comune di Candidoni. Proprio in quest’ultimo luogo sono controllate le dieci donne, tutte straniere: tre di nazionalità bulgara e sette nigeriane, che sono state portate in Commissariato ed identificate. L’attività di controllo non si ferma qui, sono infatti in programma nell’intera provincia reggina altri servizi simili.
