Inchiesta ex Eurocoop a Vibo, archiviata la posizione di cinque indagati (NOMI)
Si chiude la vicenda giudiziaria avviata ormai tre anni addietro anche per l'ex presidente della Provincia Ottavio Gaetano Bruni e per la dirigente di palazzo Ex Enel Edith Macrì
Arriva l'archiviazione per cinque ex indagati tra amministratori e funzionari pubblici nell'ambito del processo scaturito dall'inchiesta sull'ex Eurocoop, denominato "Bis in idem", la società che fino a qualche anno addietro era incaricata della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti a Vibo Valentia e in altri centri del territorio.
Il gup del Tribunale di Vibo ha deciso di archiviare il procedimento nei confronti dell'ex presidente della Provincia Gaetano Ottavio Bruni, 73 anni, della dirigente Edith Macrì, 46 anni, di Tropea, di Antonio Vadalà, 64 anni, funzionario regionale, di Fernando Torchia, 41 anni e di Raffaele Esposito, 35 anni, entrambi addetti all'autorità di Audit della Regione.
Nello specifico, per "Bruni è emersa l'impossibilità di un proficuo sbocco dibattimentale", mentre nel caso di Editrh Macrì - difesa dall'avv. Enzo Gennaro - si è rilevata "la completa estraneità agli addebiti contestatile".
In precedenza erano usciti dall’inchiesta anche l’ex sindaco di Vibo, Franco Sammarco, l'ex sindaco di Serra San Bruno Raffaele Lo Iacono e l'ex direttore generale dell'Asp di Vibo, Ottavio Bono.
L’ipotesi della Procura. Secondo l'accusa, alcune imprese che beneficiavano della cassa integrazione avrebbero consentito di impiegare gli stessi lavoratori durante i periodi di beneficio della Cassa integrazione. Aziende che poi avrebbero poi prestato i loro servizi per società come la Eurocoop, impegnata nello smaltimento dei rifiuti a Vibo ed altri comuni del territorio provinciale.
