Teresa Esposito: «Adesso una riflessione profonda per il futuro del partito a Vibo»
«Il giorno dopo è amaro». Non usa mezzi termini Teresa Esposito, segretaria provinciale del Partito Democratico di Vibo Valentia, intervistata dal Quotidiano del Sud all’indomani delle elezioni regionali che hanno sancito un risultato negativo per i dem. Nessun consigliere vibonese è riuscito a entrare a Palazzo Campanella, e neanche l’uscente Raffaele Mammoliti è stato riconfermato.
«Dobbiamo prendere atto – spiega Esposito – che la mossa di Occhiuto si è dimostrata vincente. Mi auguro che questa sia la volta buona per la Calabria, anche se continuo a nutrire forti dubbi, come ho espresso in campagna elettorale. Io penso che Occhiuto non abbia amministrato bene, ma evidentemente i calabresi ci hanno creduto. Per quanto riguarda il Pd, a livello regionale conserviamo sostanzialmente i voti della scorsa tornata. Certo, non avere nessun vibonese in Consiglio è un dato che dovrà essere discusso nelle sedi opportune. Dispiace moltissimo».
Una delusione che, secondo la segretaria, nasce anche da alcune scelte strategiche rivelatesi errate. «Abbiamo voluto dare un’opportunità a chi ce l’ha chiesta, pensando che fosse una partita di crescita ed espansione – afferma – ma la realtà si è dimostrata ben diversa».
Esposito non nasconde che la decisione di schierare più candidati nella lista del Pd, oltre a un altro esponente – Soriano – in Democratici Progressisti, si sia rivelata un errore: «A conti fatti, dico di sì. Queste valutazioni erano state fatte, ma ciascuno dei tre candidati era convinto di poter contare su un bacino di voti più ampio rispetto a quello del partito. In realtà, solo la lista DP è riuscita ad andare leggermente oltre. Tuttavia, anche unendo i voti di Tassone, Mammoliti e Soriano, non avremmo comunque ottenuto un seggio. I dati oggettivi dicono che il Pd ha preso un solo seggio in questa circoscrizione, e non è vibonese».
La segretaria riconosce anche una sopravvalutazione delle proprie forze: «Sì, c’è stata. Ognuno ha creduto di poter ottenere di più di quanto poi effettivamente ha raccolto».
Nonostante tutto, Esposito invita a guardare avanti: «Resta la convinzione che, dai numeri del Pd e dai 2.500 voti di DP, emerga un partito che può ancora incidere sul territorio».
Eletta segretaria provinciale in piena campagna elettorale, Esposito non si sottrae comunque alle proprie responsabilità: «Anche se sono arrivata all’ultimo, faccio parte della squadra e mi prendo la mia fetta di responsabilità. Non ho avuto modo di riorganizzare le fila, trovando i circoli già schierati su nomi e preferenze. Ho comunque fatto una campagna seria e onesta, chiedendo il voto per il Partito Democratico e trovando grande disponibilità sui territori».
Quanto agli equilibri politici nel Comune di Vibo Valentia, la segretaria non esclude nuovi scenari: «Il risultato di Alecci rafforza certamente la sua posizione, e credo che ora abbia una maggiore responsabilità. Dovrà tutelare i territori che lo hanno premiato, piuttosto che chiedere il bottino».
Infine, Esposito annuncia una fase di riflessione interna: «Nei prossimi giorni convocherò una Direzione provinciale e ci confronteremo con il sindaco, con Alecci e con il segretario regionale per discutere del futuro del partito vibonese e dell’organizzazione comunale. Serve una dialettica schietta, ma con un solo obiettivo: preservare il Pd e il territorio».
E conclude con una nota di realismo politico: «Anche il sindaco Romeo credo stia già riflettendo. Dovremo scegliere insieme le strade migliori, affinché – come dico spesso – non si faccia male nessuno».
