Seminara piange "Mastro Lorenzo": fatale una caduta dal ponteggio durante i lavori di ristrutturazione.
​La comunità si stringe attorno alla famiglia di Lorenzo Alampi, l’operaio di 60 anni vittima dell’ennesima tragedia sul lavoro. Il sindaco Piccolo convoca un consiglio comunale aperto dedicato alla sicurezza nei cantieri.
​Una giornata di ordinaria attività si è trasformata in una tragedia senza ritorno a Seminara. 

Lorenzo Alampi, esperto muratore di circa 60 anni, ha perso la vita in un drammatico incidente avvenuto nel cuore del centro abitato. L’uomo stava operando su un ponteggio allestito presso un cantiere privato, impegnato in lavori di ristrutturazione, quando, per dinamiche ancora al vaglio degli inquirenti, ha perso l’equilibrio precipitando al suolo.
​Nonostante il tempestivo arrivo dei sanitari del 118, per il sessantenne non c’è stato nulla da fare: l’impatto si è rivelato purtroppo fatale e i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
​Il ricordo di un uomo esemplare
​La scomparsa di "Mastro Lorenzo" ha lasciato un vuoto incolmabile in tutta la cittadinanza. Molto conosciuto non solo per la sua lunga carriera nel settore edile, ma anche per il costante impegno nelle attività di volontariato, Alampi era un punto di riferimento per molti, apprezzato per la sua umiltà, la tempra lavorativa e la bontà d’animo.
​In segno di profondo cordoglio, l’amministrazione comunale ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino per la durata di due ore, un gesto simbolico per permettere alla comunità di stringersi attorno alla famiglia. «La nostra cittadina è sotto shock – ha dichiarato il sindaco Giovanni Piccolo –. Con la scomparsa di Lorenzo non perdiamo solo un instancabile lavoratore, ma una persona perbene, che ha sempre saputo offrire il suo aiuto con generosità. Seminara piange un uomo che ha incarnato i valori più sani del lavoro e dell'altruismo».
​Un monito necessario: il tema delle "morti bianche"
​L’incidente ha riacceso con forza, e con profonda amarezza, il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il sindaco ha espresso la propria ferma posizione, sottolineando come la perdita di una vita umana durante l'attività lavorativa debba imporre un cambio di rotta drastico e urgente.
​«Non possiamo accettare che il lavoro, che dovrebbe essere fonte di dignità e sostentamento, si trasformi in una causa di morte – ha aggiunto Piccolo –. La sicurezza deve essere la priorità assoluta». In quest’ottica, il primo cittadino ha annunciato la convocazione di un consiglio comunale aperto, un’assemblea straordinaria dedicata esclusivamente a discutere di prevenzione e tutele concrete per chi opera nei cantieri, affinché episodi di tale gravità non debbano più ripetersi.