Tentato omicidio in una farmacia del Vibonese: giudizio immediato per il reo confesso (NOMI)
Alla base del gesto, secondo l’indagato, una presunta speculazione edilizia ai danni del padre, relativa a un’abitazione

Un’aggressione violenta, maturata nel tempo e sfociata in un accoltellamento che solo per caso non è finito in tragedia. Si aprirà il 24 febbraio il processo a carico di Riccardo Proto, 25enne di Nicotera residente con la famiglia a Firenze, accusato del tentato omicidio dell’informatore scientifico Antonio Nazzareno Sergi, 60 anni. I fatti risalgono al 16 luglio 2025 e si sono verificati all’interno della farmacia della moglie della vittima, Cinzia Maratozzo, nel centro di Vibo Valentia.
La Procura di Vibo Valentia ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per evidenza della prova: il giovane è reo confesso. Il gup ha fissato la prima udienza tra poco più di un mese. Proto è difeso dall’avvocato Francesco Capria.
Secondo la ricostruzione investigativa, il 25enne avrebbe colpito Sergi con numerose coltellate, in particolare alla gola. Il 60enne, rimasto vivo per miracolo, fu ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Catanzaro. L’azione non si è consumata fino alle estreme conseguenze grazie all’intervento di una persona presente nella farmacia.
Dopo l’aggressione Proto si consegnò ai carabinieri. Agli investigatori raccontò di essere partito in treno da Firenze, sceso a Gioia Tauro intorno alle 18 e poi diretto a Nicotera con l’intenzione di colpire Sergi, salvo successivamente modificare la versione davanti al gip parlando di una proposta di acquisto di un immobile. Alla base del gesto, secondo l’indagato, una presunta speculazione edilizia ai danni del padre, relativa a un’abitazione a Nicotera.
