Una giornata di ordinaria allerta sismica quella vissuta oggi, martedì 7 aprile 2026, in Calabria. I sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno rilevato due distinte scosse che hanno interessato aree geograficamente distanti della regione, entrambe con una magnitudo di 2.5.

Il primo movimento tellurico si è verificato alle ore 13:46 nell'entroterra reggino. L'epicentro è stato localizzato nel distretto montuoso dell'Aspromonte, coinvolgendo direttamente il territorio dei comuni di Cardeto, Sant’Alessio in Aspromonte, Laganadi e Santo Stefano in Aspromonte.

L'evento ha avuto un'ipocentro (profondità) calcolato a circa 15 km, una distanza che ha permesso alla vibrazione di essere distintamente avvertita dalla popolazione locale, pur senza causare danni a persone o infrastrutture.

Poche ore dopo, la terra (o meglio, il mare) è tornata a muoversi sul versante opposto della regione. Alle ore 16:18, i sensori hanno registrato una seconda scossa, sempre di magnitudo 2.5, localizzata questa volta nel distretto marino della Costa Ionica Crotonese.

L'epicentro è stato individuato a circa 13 km di distanza dalla città di Crotone. A differenza del primo sisma, questo evento è stato molto più profondo, con un ipocentro fissato a 32 km sotto il livello del mare, fattore che ne ha notevolmente attutito la percezione sulla terraferma.