A seguito della decisione cautelare del Tar della Calabria che ha accolto la richiesta di tredici ricorrenti di sospendere l'ordinanza di chiusura delle scuole calabresi dell'infanzia, elementari e delle prime classi della prima media (ne abbiamo parlato QUI), il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, ha chiesto al presidente della Giunta regionale Antonino Spirlì di valutare l'opportunità di annullare tempestivamente l'ordinanza consentendo a tutti gli studenti calabresi e non solamente ai ricorrenti di ritornare in classe.

Il Tar calabrese "ha ritenuto sussistente il requisito del 'periculum' avuto riguardo in particolare al grave pregiudizio educativo, formativo ed apprendimentale ricadente sui destinatari ultimi del servizio scolastico" e ha sospeso l'ordinanza impugnata "nei limiti dell'interesse dei ricorrenti". Pertanto Macrì ha chiesto al presidente Spirlì di valutare l'opportunità di annullare in toto il provvedimento impugnato e cautelativamente sospeso dal Giudice amministrativo solamente per i ricorrenti delle scuole della città di Paola.