Assolto per non aver commesso il fatto. E' il verdetto emesso dal Tribunale monocratico di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Claudia Caputo, nei confronti dell'ingegnere Francesco Giuseppe Teti, 68 anni di Filogaso, ex responsabile dell'Ufficio tecnico della Provincia, accusato di omicidio colposo aggravato.

L'incidente mortale. I fatti per i quali era finito a processo si riferiscono ad un incidente avvenuto lungo la strada provinciale che collega Brognaturo a Guardavalle il 26 luglio del 2010. Un sinistro nel quale perse la vita Ilario Circosta, boscaiolo di 49 anni, e rimase ferita un'altra persona alla guida di una Fiat Panda finita in una scarpata e schiantatasi contro un albero. In seguito a quanto accaduto la Procura di Vibo, competente per territorio, apriva un'inchiesta e rinviava a giudizio Teti in qualità di responsabile dell'Ufficio tecnico della provincia. All'esito del dibattimento, il pm nel corso della sua requisitoria aveva chiesto la condanna dell'imputato a un anno e otto mesi di reclusione per la mancata manutenzione della sede stradale e, in particolare, per non aver coperto una grossa buca e per non aver sistemato il guardrail nel punto dove è avvenuto l'incidente, ovvero in località Palella di Brognaturo. La parte civile, rappresentata dall'avvocato Giovanni Cilurzo, aveva invece chiesto un risarcimento del danno pari alla somma di un milione e duecento mila euro.

Assolto. Ascoltate le parte, il giudice ha accolto le argomentazioni prospettate dalla difesa dell'imputato, rappresentata dall'avvocato Giuseppe Di Renzo, optando per l'assoluzione da tutte le accuse per non aver commesso il fatto.