Zona arancione, rossa e gialla: ancora poche ore per sapere quali regioni cambieranno colore. Venerdì l'Istituto superiore di sanità pubblica i risultati del consueto monitoraggio settimanale sull'epidemia da Coronavirus in Italia e poco dopo dopo potrebbero arrivare le ordinanze del ministero della Salute che ridefiniranno le aree di rischio. Come al solito sarà decisivo l'incrocio dei 21 indicatori (che vanno dal numero di ricoveri in terapia intensiva all'indice Rt, che serve a capire la velocità con cui si sta propagando la malattia) per capire quali zone potranno essere promosse e quali, invece, rischiano un giro di vite. Intanto, una quasi certezza arriva dalla Lombardia che non diventerà zona arancione domani. Salvo colpi di scena, la promozione slitta al 3 dicembre. Le dichiarazioni rilasciate in serata dal governatore Fontana sono eloquenti. "Ho avuto un confronto schietto e diretto con il ministro Speranza - ha detto -. Entrambi condividiamo che, secondo il modello delle 'zone' predisposto dal Governo, la Lombardia abbia tutti i requisiti per passare da quella rossa a quella arancione". Ma governatore e ministro si sentiranno "molto presto per verificare quella che realmente può essere la data giusta per allentare le misure restrittive nella nostra regione". Morale: pare escluso il cambio di fascia a stretto giro.

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