Rivoluzione in Belgio: settimana lavorativa di 4 giorni
Non si può lavorare per vivere e diversi studi dimostrano che lavorare meno - o secondo i propri ritmi - aumenta la produttività, con numerosi esperimenti portati avanti da aziende in tutto il mondo. In quest'ottica di "innovazione" del modo di intendere il lavoro l'ultima novità arriva dal Belgio, dove il ministro Pierre-Yves Dermagne ha annunciato un accordo storico nel governo federale che prevede per il lavoratore dipendente la possibilità di concentrare le ore lavorative del tempo pieno (40) in 4 giorni invece che in 5. Non si tratta quindi - in questo caso - di lavorare meno, ma di puntare tutto sulla flessibilità per permettere di dare la giusta importanza alla propria vita privata, spesso poco tutelata.
Flessibilità al punto che non solo si potrà spalmare l'orario settimanale su 4 giorni, guadagnando un giorno di riposo, ma sarà anche possibile decidere di lavorare meno una settimana e di più un'altra. L'accordo prevede che sia il lavoratore a dover fare richiesta della diversa distribuzione delle ore: il datore di lavoro potrà rifiutarsi ma solo fornendo delle adeguate motivazioni. Ogni sei mesi il dipendente potrà decidere se rinnovare la turnazione chiesta. Perché il nuovo modello sia applicabile le nuove regole dovranno ora essere recepite nei contratti collettivi di settore.
