Assolti per l'omicidio Vinci ma condannati per droga
Il gup del Tribunale di Catanzaro ha assolto dall’accusa di omicidio e tentato omicidio Antonio Criniti, 32 anni di Cinquefrondi, e Filippo De Marco, 42 anni di Vibo Valentia.
I due erano accusati di essere gli autori materiali dell’attentato, con una autobomba, che ha portato alla morte del 42enne Matteo Vinci e che ferì il padre Francesco.
Nei loro confronti la Dda di Catanzaro aveva chiesto l’ergastolo.
Criniti e De Marco sono stati però condannati a 10 anni il primo e 10 anni e 8 mesi il secondo per coltivazione, trasporto e spaccio di stupefacenti cocaina, hashish e marijuana.
Per questi reati erano imputati insieme a Vito Vito Barbara 32 anni, di Serra San Bruno, condannato a 16 anni di reclusione; Domenico Bertucci, 29 anni di Serra San Bruno, condannato a 8 anni; Pantaleone Mancuso, 59 anni di Limbadi, condannato a 9 anni e Alessandro Mancuso, 24 anni di Limbadi, condannato a 3 anni e 4 mesi.
