Teatro a Vibo, torna in scena "Pascariello-Surdato-congedato"
La commedia riscritta da Maurizio Bonanno ha deliziato nei giorni scorsi gli anziani della Sacra Famiglia
È il motivo e l’obiettivo per il quale il GAV, Gruppo amatoriale vibonese, ha ripreso le sue attività dopo quasi trent’anni, ricominciando a fare teatro e trasformandosi nella Compagnia “lastellavive”: “operare nel sociale promuovendo una forma di teatro partecipato, in cui si è protagonisti di un’esperienza creativa e dove la dimensione sociale dell’incontro con l’altro e con il gruppo rafforza il proprio valore”. E così è. Dopo il fantastico successo della prima al Cinema Teatro Moderno, “Pascariello – Surdato cungedato” è tornato in scena raccogliendo di nuovo applausi e consensi, ma questi ultimi hanno un sapore ed un valore diverso e, in un certo senso, più bello. Perché Pascariello, la messinscena del GAV dell’opera di Antonio Petito riscritta e riadattata da Maurizio Bonanno, che ne ha curato la regia, ha deliziato un pubblico speciale: gli anziani della parrocchia della Sacra Famiglia. È stato il regalo che il gruppo “lastellavive” ha voluto offrire, con la complicità del parroco, don Piero Furci, che ha organizzato questa sorpresa per i suoi parrocchiani in occasione del Carnevale. Il martedì, mentre per le strade di Vibo Valentia si consumavano i riti volgari di un Carnevale fatto di scherzi esagerati con schiuma, uova e simili sciocchezze, alla Sacra Famiglia si è cantato, sorriso divertendosi con gli attori amatoriale del GAV. Una bella serata ed un modo piacevole e spassoso per vivere in modo diverso il Carnevale. E dopo la commedia, dopo gli applausi ed i complimenti… tutti insieme a festeggiare con una cena semplice ma ricca di amore e partecipazione, tra chiacchiere e pignolata.
