Nella giornata di ieri è stato eseguito un arresto a San Giovanni di Mileto, in provincia di Vibo Valentia, con l’accusa ai danni di Benito Tavella, classe 1988, di possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il pubblico ministero gli aveva concesso i domiciliari.

Il giudice Roberta Ricotta, durante il processo per direttissima tenutasi questa mattina alla presenza del legale difensore di Tavella, l’avvocato Tommaso Zavaglia, ha convalidato l’arresto ma gli ha concesso la totale libertà.

I fatti – Nella giornata di ieri, si legge nel verbale della Questura, la Squadra Mobile operava una perquisizione presso l’abitazione di Benito Tavella e presso le sue pertinenze, ovvero autovetture, un capannone e dei terreni. Sono stati così individuati 0,7 grammi di eroina e 85,8 grammi di marijuana già suddivise in dosi. “Lo stesso si è assunto la titolarità di tutta la sostanza stupefacente, consegnando anche un bilancino di precisione”, si legge nel documento. Sono stati rinvenuti anche materiale per il confezionamento e soldi in contanti per 710 euro, “sebbene il soggetto sia privo di qualsivoglia occupazione tale da giustificarne la disponibilità”.  Si è tenuto conto del “contesto familiare sicuramente vicino agli ambienti criminali” e dei precedenti.

Tavella, affetto da paralisi agli arti inferiori, è stato vittima in passato di un ferimento che lo ha portato a questa condizione. Il fratello, invece, è stato anch’esso vittima di attentato e recluso presso la casa circondariale di Catanzaro, viene specificato nel verbale della Polizia.