Vibonese, Caffo attacca Ghirelli: "No al sorteggio. Torniamo a giocare"
Intervista interessante quella rilasciata dal presidente della Vibonese, Pippo Caffo, ai microfoni di ItaSportPress. No secco del patron rossoblù alla proposta lanciata dalla Lega Pro che ha indicato una quarta promozione in Serie B da individuare tramite sorteggio. Ma, soprattutto, Caffo invita al ritorno al calcio giocato in estate
Tornare in campo in estate. "La proposta scaturita dal Consiglio direttivo non mi convince. Giusto fermare il campionato adesso se non ci sono le condizioni con la promozione delle prime tre dei vari gironi, ma io sono del parere che bisogna aspettare che le autorità sanitarie e il governo diano l’autorizzazione e poi tornare in campo anche in estate e a porte chiuse. Senza retrocessioni si avrebbero ripercussioni per tutto il sistema calcio penalizzando la C la prossima stagione. Finiamo questo campionato e poi pensiamo a quello successivo".
No al sorteggio. "Ma con quale criterio si procederà con questo sorteggio? Dico questo anche a mio danno visto che noi potremmo grazie alla Dea bendata trovarci in Serie B. Francamente non mi sembra una scelta azzeccata e onesta questa del sorteggio. Lo dico anche a tutela di chi in questo momento si trova nei quartieri alti della classifica".
Rischio contenziosi. "Assolutamente sì, il rischio è altissimo visto che ci saranno tanti scontenti. Prioritario per me è concludere la stagione".
Il futuro della Serie C. "Le squadre della C sono rette da mecenati e non sarà facile per loro andare avanti senza una azienda alle spalle che stia economicamente bene. Bisogna vedere come fare fronte agli impegni assunti visto che noi non abbiamo contribuiti e ritorno da sponsor, botteghino e tv".
Riforma dei campionati. "Subito bisogna farla. Doveva già essere messa in atto anni fa, adesso portiamola avanti copiando il modello virtuoso di altri campionati europei. Io proporrei una C con due gironi. La D con nove gironi è fuori sistema serve un cambio di rotta".
