E' quanto disposto dal gip del Tribunale di Vibo Valentia nei confronti di un giovane di San Gregorio d'Ippona. Dichiarata inammissibile la lista dei 21 testi del pm

di PAOLO DEL GIUDICE

Ottiene di passare ai domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico Saverio Lacquaniti, 22 anni di San Gregorio d'Ippona, sotto processo al Tribunale di Vibo Valentia per molestie e danneggiamenti, in danno della propria ex fidanzata.


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Verso il processo. Questa la decisione del Giudice delle indagini preliminari, Gabriella Lupoli, che ha accolto le richieste dei difensori dell'imputato, l'avvocato Francesco Stilo ed l'avvocato Lucio Aragona, consentendo al giovane di lasciare il penitenziario di Vibo Valentia ove si trovava detenuto.  Saverio Lacquaniti ora affronterà il processo vero e proprio, la cui prima udienza si è tenuta oggi innanzi il Giudice monocratico Graziamaria Monaco, che ha deciso di estromettere dal processo la nutrita schiera di testimoni – ben 21- presentati dalla pubblica accusa, così accogliendo una specifica contestazione di tardività nella presentazione della lista testi del pm, in tal senso avanzata dai due difensori di Lacquaniti.

Le ipotesi accusatorie. Il processo proseguirà il 16 novembre prossimo, quando sarà sentita in aula l'ex fidanzata di Lacquaniti, persona offesa. Nell'occasione, saranno vagliate nel contraddittorio tra le parti le contestazioni mosse dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica a Saverio Lacquaniti, cui viene addebitato, con più condotte reiterate nel tempo, di aver percosso, pedinato, minacciato e molestato l'ex fidanzata, scagliandosi anche contro il nuovo compagno di lei, così procurando alla giovane un perdurante e grave stato d'ansia e paura, con fondato timore per l'incolumità sua e dei suoi propri familiari, costringendola ad alterare le proprie abitudini e determinandola, in tre occasioni, a tentare il suicidio.