E’ chiaro: quando c’è da tagliare è praticamente impossibile mettere d’accordo tutti. La nuova bozza del Piano di dimensionamento scolastico ha già suscitato le prime polemiche ed è destinata a provocarne tante altre.

Il Piano, che l’amministrazione provinciale lunedì discuterà con sindaci, dirigenti scolastici e sindacati prevede la soppressione di 11 istituti: Fabrizia che andrà con il Comprensivo A. Tedeschi di Serra San Bruno. Scomparirà anche l’Omnicomprensivo di Soriano C., accorpato con Acquaro, ad esclusione dello Scientifico che passerà con il Liceo “G. Berto” di Vibo Valentia. E ancora: Cessaniti con Rombiolo, con esclusione delle scuole di Briatico, quest’ultime accorpate all’Istituto Comprensivo A. Vespucci di Vibo. Ricadi andrà con Tropea e Mileto con San Costantino C. Via anche il Comprensivo A. Pagano di Nicotera, che andrà con il Liceo Classico B. Vinci della stessa cittadina costiera. Infine, per quanto riguarda Vibo la Murmura sarà accorpata al Comprensivo A. Vespucci, dove arriveranno anche le scuole di Briatico. La Garibaldi-Buccarelli andrà con il I Circolo, la Direzione didattica III Circolo andrà sotto l’egida del Convitto Filangeri.

Novità anche per gli istituti superiori: il  De Filippis e Prestia con l’Ipseoa, il tecnico economico G. Galilei con l’istituto tecnico per Geometri e Iti.

Un Piano che ha suscitato l’immediata reazione del sindaco di Fabrizia Francesco Fazio. «Ricordo che gli Indirizzi approvati dalla Regione, prevedono che la programmazione della rete scolastica dovrà essere orientata ad armonizzare la distribuzione delle istituzioni scolastiche a livello territoriale sulla base delle caratteristiche del territorio, del disagio socio-economico e della povertà educativa». Perciò, ricorda Fazio, «sarebbe possibile mantenere autonomie con un numero di alunni inferiore a 600 alunni per tutelare territori particolarmente fragili dal punto di visto socioeconomico, isolati e inaccessibili. Ricordo che si intende per montano un centro in cui il Punto di erogazione del Servizio è situato ad almeno 600 mt sopra il livello del mare e quello che eroga la medesima offerta formativa si trovi a più di 10 km di distanza. Perciò – tuona Fazio – il territorio su cui insiste l'Istituto Comprensivo di Fabrizia sorge in una ampia zona montana della provincia di Vibo in cui il livello medio dell'indice socioeconomico e culturale risulta basso. Perciò l’unica agenzia formativa rimane la scuola ed è per questo – conclude il sindaco di Fabrizia – che l’amministrazione comunale, assieme a tutti gli organi dell’Istituto comprensivo tra cui il dirigente scolastico, si opporrà con forza a questo provvedimento abnorme, illegittimo e non rispettoso delle linee guida regionali».