Fra gli indagati per i quali la Procura ha chiesto il processo, anche il sindaco Sergio Abramo ed il consigliere regionale Domenico Tallini

La Procura  di Catanzaro ha avanzato 35 richieste di rinvio a giudizio  nell'ambito dell'inchiesta denominata "Multopoli", l'inchiesta sulle contravvenzioni che sarebbero state tolte agli "amici" con l'intercessione della politica e di alcuni dipendenti comunali.

Sergio Abramo

Gli indagati per i quali è stato chiesto il giudizio:  Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro; Domenico Tallini, consigliere regionale di Forza Italia; Giuseppe Antonio Salerno, comandante dei vigili urbani di Catanzaro; Massimo Lomonaco, ex assessore comunale di Catanzaro; Stefania Lo Giudice, ex consigliere comunale di Catanzaro; Carlo Nisticò, Domenico Amico, Adelina Angotti, Rosaria Paola Barbuto, Francesco Basile, Luciano Calabrese, Antonio Celi, Rocco Cristallo, Maria Teresa De Masi, Maria Teresa Di Martino, Ubaldo Errigo, Ivan L'Arocca, Vincenzo La Croce, Rosario Lo Stumbo, Orlando Nisticò, Antimo Paternuosto, Francesco Pellegrino, Umberto Raimondo,

Domenico Tallini

Giovanni Rubino, Gianfranco Rotundo, Alessandro Rubino, Leonardo Rubino, Luigi Sacco, Luigi Talarico, Ivan Tucci, Pasqualina Usai, Maurizio Valente, Luigi Veraldi, Santo Veraldi. Le ipotesi di reato, a vario titolo, conteste dalla Procura di Catanzaro vanno dalla truffa all'abuso d'ufficio, sino al falso ed alla simulazione di reato. In particolare, per gli ex assessori Massimo Lomonaco e Stefania Lo Giudice, unitamente al capo della polizia municipale Giuseppe Antonio Salerno e al maggiore Salvatore Tarantino l'accusa contestata è di associazione per delinquere. Domenico Tallini e Sergio Abramo sono invece accusati di abuso d'ufficio.