Il sequestro della struttura era stato apposto dai carabinieri che avevano trovato oltre 700 chili di alimenti che sarebbero stati privi di indicazione sulla tracciabilità e scaduti

Il Tribunale di Vibo Valentia ha dissequestrato - in attesa delle analisi che verranno effettuate dall'Asp di Vibo su alcuni prodotti alimentari rinvenuti nel locale - il ristorante denominato “Imbiss”, sito sul corso Garibaldi di Pizzo Calabro, sequestrato il 28 febbraio scorso dai carabinieri nell'ambito di alcuni controlli finalizzati alla tutela della salute pubblica e dei lavoratori. Il dissequestro, che consentirà pertanto oggi la riapertura del locale pubblico, è stato deciso in accoglimento di un'istanza avanzata dall'avvocato Raffaele Carullo che assiste il titolare del ristorante, R.A., di 45 anni, il quale è stato denunciato nel febbraio scorso dai carabinieri alla Procura di Vibo Valentia per i reati di tentata frode e detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Il dissequestro arriva in attesa delle analisi che verranno effettuate dall'Asp di Vibo sui prodotti alimentari finiti al centro dei controlli.

alimenti scaduti

Controlli effettuati in particolare dai carabinieri della Stazione di Pizzo Calabro, guidati dal maresciallo Paolo Fiorello, con il supporto dei militari dell'Arma del comando provinciale e dei reparti speciali del Nucleo Antisofisticazione e Sanità dei carabinieri di Catanzaro e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Vibo.

A seguito di vari accessi, secondo la ricostruzione fornita dai militari dell'Arma, gli stessi carabinieri avevano rilevato che all’interno delle celle frigorifere del ristorante-pizzeria denominato “Imbiss”, sito sul corso Garibaldi, erano contenuti oltre 700 chili tra carne rossa, prodotti ittici e preparati alimentari scaduti e, ad avviso dei carabinieri, arbitrariamente congelati, privi di qualsiasi indicazione relativa alla tracciabilità e quindi pericolosi per la salute pubblica.

carabinieri cappello

I militari dell'Arma avevano poi constatato che alcuni alimenti presentavano una data di scadenza risalente al luglio dello scorso anno. Il locale era stato pertanto sequestrato e il titolare, R.A., di 45 anni,  denunciato alla Procura di Vibo  per i reati di tentata frode e detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Il sequestro nasceva dalla necessità di impedire la distruzione degli alimenti ritenuti scaduti. Alimenti su cui si attendono ora i risultati delle analisi ad opera dell'Azienda sanitaria provinciale.