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Si chiude con esito favorevole per le associazioni un contenzioso legato allo Sportello “SOS Liste d’Attesa”, attivato presso l’ASP di Vibo Valentia grazie all’iniziativa dell’Osservatorio Civico “Città Attiva” insieme alle associazioni “Risposta” e “Insieme per il Bene Comune”.

Con sentenza n. 216/2026 del 28 aprile 2026, il TAR Calabria ha accolto le doglianze dei ricorrenti, rilevando un vizio di incompetenza nell’atto che aveva disposto la cessazione del rapporto con le associazioni.

Nelle motivazioni si legge che «il protocollo d’intesa è stato sottoscritto dal Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, sicché il provvedimento volto a porre fine al rapporto avrebbe dovuto provenire necessariamente dall’organo di vertice dell’azienda».

Nel dispositivo, il TAR ha dichiarato improcedibile la domanda di annullamento per sopravvenuta carenza di interesse, ma ha comunque «accertato l’illegittimità per incompetenza della comunicazione del direttore del Distretto Sanitario Unico dell’ASP del 13 novembre 2025».

Le associazioni parlano di «una conclusione che conferma l’illegittimità dell’allontanamento subito». «Eravamo stati esclusi in maniera ingiustificata e in contrasto con l’articolo 118 della Costituzione – affermano – che valorizza il ruolo dei cittadini nello svolgimento di attività di interesse generale secondo il principio di sussidiarietà».

Lo sportello, nato come iniziativa volontaria per supportare i cittadini alle prese con le liste d’attesa sanitarie, è stato nel frattempo riattivato dal 15 aprile grazie a un nuovo protocollo d’intesa. «Questo non cancella quanto accaduto – sottolineano le firmatarie della nota – e resta la necessità di una riflessione istituzionale sull’episodio».

Le associazioni ringraziano inoltre i legali che hanno seguito il ricorso e il Prefetto di Vibo Valentia, per la vicinanza dimostrata durante la vicenda.

«Tutto è bene ciò che finisce bene – concludono – e questa sentenza restituisce dignità al nostro lavoro di volontariato civico al servizio dei cittadini».