Bara bruciata con resti umani scoperta in Calabria
Macabro ritrovamento nel Basso Jonio cosentino: una bara parzialmente bruciata, contenente resti umani, è stata rinvenuta nei giorni scorsi nei pressi di una discarica dismessa a Pietrapaola. A fare la scoperta sono stati i carabinieri della stazione di Mandatoriccio, intervenuti dopo una segnalazione. Sul posto anche i militari del Reparto territoriale di Corigliano Rossano, guidati dal colonnello Marco Gianluca Filippi, che in breve tempo hanno ricostruito l’inquietante vicenda.
Il feretro sarebbe stato abbandonato per liberare un loculo cimiteriale e consentire la tumulazione di un parente recentemente deceduto. I familiari del defunto, scomparso molti anni fa, avrebbero deciso di disfarsi dei resti senza seguire le procedure amministrative e sanitarie previste per le esumazioni. La bara, poi data alle fiamme, è stata trovata in gran parte distrutta, rendendo impossibile identificare i resti.
La Procura di Castrovillari ha disposto il sequestro dell’area e avviato accertamenti tecnico-scientifici. Gli inquirenti stanno ora valutando la posizione dei familiari coinvolti nella vicenda.
