Dove si contrae il Coronavirus? Rsa, famiglia, ospedali, lavoro
Dal 7 aprile al 7 maggio in Italia si sono registrati 83.311 nuovi contagi, il 39% dei casi totali. In pieno lockdown, dove hanno contratto il virus così tante persone? A rispondere a questo interrogativo ci ha pensato il fisico Giorgio Sestili insieme al suo gruppo di lavoro "Coronavirus - Dati e Analisi Scientifiche"
"L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nel suo ultimo report dà una risposta parziale, relativa a un campione di 9360 casi diagnosticati. Tra questi, il 58,4% ha contratto la malattia in una residenza sanitaria assistenziale (RSA) o per disabili, il 18,3% in ambiti familiari, l’8,7% in ospedale o ambulatorio e il 2,4% nei luoghi di lavoro. “I dati, benché disponibili per un numero limitato di casi (12% del totale) sono in linea con quanto atteso a seguito delle misure di distanziamento sociale messe in atto a partire dal 9 marzo 2020” dice l’ISS nel suo report. Considerato però che nelle RSA e negli ospedali sono stati fatti moltissimi tamponi nell’ultimo mese, è possibile che la loro percentuale nel grafico sia sovrastimata rispetto agli altri ambienti meno testati.
Ai dati dell'ISS si aggiungono quelli dell’ultimo report dell’Inail: 37 mila contagi (17% del totale) sui posti di lavoro dalla fine di febbraio al 4 maggio, 9 mila nelle ultime due settimane. La maggior parte provengono dal Nord Ovest (53,9%).
A morire sono soprattutto gli uomini, l’82,2 % dei 129 decessi registrati. L’età media dei lavoratori contagiati è di 47 anni, di 59 quella dei deceduti".

