Sono almeno otto i serbatori di petrolio incendiati in un presunto attacco di elicotteri ucraini a un deposito di carburante nella regione russa di Belgorod, secondo quanto scrive la Tass che cita fonti locali. Intanto il ministero russo per le emergenze - fa sapere sempre la Tass - ha inviato sul posto almeno 170 vigili del fuoco coadiuvati da 50 mezzi per spegnere il rogo, che viene descritto di notevoli dimensioni.

Gli abitanti delle case vicine al deposito in fiamme sono stati sgomberati dalle loro abitazioni. Il Cremlino afferma che l'attacco ucraino all'alba ad un deposito di petrolio sul suolo russo peserà sui colloqui.

Il ministero della Difesa ucraino ha rifiutato di commentare direttamente le accuse di Mosca secondo cui le forze armate di Kiev avrebbero attaccato un deposito di carburante nella città russa di Belgorod. "L'Ucraina sta conducendo un'operazione difensiva contro l'aggressione russa sul territorio ucraino, e questo non significa che siamo responsabili di ogni catastrofe sul territorio russo. Non confermerò né smentirò queste accuse", ha spiegato il portavoce Oleksandr Motuzyanyk. Il ministro degli esteri Dmytro Kuleba rispondendo ad una domanda sulla stessa questione, si è limitato ad affermare di "non poter confermare né smentire il coinvolgimento dell'Ucraina perché non ho tutte le informazioni militari". Lo riporta l'agenzia Unian.