Povertà, Bruno Bossio (Pd): reddito di inclusione misura pro Sud
"Quella approvata ieri - afferma la deputata - e' una misura meridionalista dal momento che parte considerevole della platea dei potenziali beneficiari e' collocata prevalentemente in Calabria e nelle altre regioni del Sud del Paese"
"Il movimento sviluppatosi in Calabria ed in Italia per il sostegno al reddito ha ottenuto ieri un primo sostanziale e straordinariamente positivo risultato: anche in Italia, alla pari degli altri paesi europei, oggi, e' realta' e sara' operativa una forma di reddito minimo. Dopo l'approvazione nello scorso mese di marzo della legge nazionale, che ha istituito il reddito d'inclusione, la decisione assunta ieri dal Governo nazionale di finanziare con due miliardi di euro all'anno i primi beneficiari di questa iniziativa , e' una scelta che va ben oltre il significato di una provvidenziale e contingente misura di contrasto alla poverta'. I primi destinatari del provvedimento saranno oltre seicentomila famiglie con a carico figli minori, disabili e disoccupati over 50 e con reddito annuo non superiore a 6.000 euro (valori ISEE), ovvero circa un milione e settecentomila cittadini". Lo scrive Enza Bruno Bossio del Pd.
"Quella approvata ieri - prosegue la deputata - e' una misura meridionalista dal momento che parte considerevole della platea dei potenziali beneficiari e' collocata prevalentemente in Calabria e nelle altre regioni del Sud del Paese. Insomma, prima Renzi ed oggi il governo Gentiloni hanno interpretato e risposto con i fatti ad una domanda sociale di bisogno reale. La decisione assunta dal Consiglio dei Ministri, inoltre, demistifica il carattere populista e demagogico del cosiddetto "reddito di cittadinanza" proposto dal Movimento 5 Stelle. La proposta di Grillo era divenuta di fatto un impedimento affinche' anche l'Italia potesse adottare o sperimentare forme di sostegno al reddito come avviene da tempo in tutta Europa". (AGI)
