Sei miliardi in meno per i lavoro sull'A3 e sulla 106. Dopo la denuncia dell'Ance Calabria arriva la replica dell'Anas e del ministro Delrio: "Non è vero"

La pace tra la capitale e la Calabria sullo spinoso capitolo delle infrastrutture regionali è durato giusto lo spazio di qualche settimana. Era metà dicembre infatti quando il ministro alle infrastrutture Graziano Delrio accompagnato dal presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani, a Catanzaro per l’inaugurazione del nuovo tratto della statale SS280, giuravano concreto impegno nel completamento dell’autostrada Salerno–Reggio Calabria e della statale 106. Tempi e obiettivi certi, avevano entrambi assicurato in quella sede, ma a distanza di qualche settimana è di nuovo scontro.

Lo scontro. È il presidente di Ance Calabria, Francesco Berna, a lanciare l’allarme sull’abbassamento della soglia dei budget previsti per il completamento delle due opere con una dura nota di squalifica. “Il costo complessivo residuo per completare la Salerno-Reggio Calabria è sceso nel giro di pochi mesi da tre miliardi a un miliardo e settecento milioni di euro e gli interventi prioritari per la Statale Ionica da sei miliardi e trecento milioni di euro a un miliardo e mezzo” ha accusato il numero uno dei costruttori calabresi. “Tutto questo scaturisce da una decisione che giudichiamo inaccettabile e irresponsabile: il ministero dei trasporti e i vertici Anas hanno sostituito i progetti che prevedevano le nuove tratte dell’A3 e della statale 106 con nuovi elaborati che si limitano all’ammodernamento dei tracciati esistenti”.

Botta e risposta. Non si è fatta attendere la replica dei vertici Anas che a stretto giro hanno risposto alle accuse mosse dal presidente di Ance Calabria ribadendo un cambio di rotta nelle logiche di erogazione dei fondi: “No alle opere faraoniche e alle promesse senza finanziamenti” ha chiarito senza mezzi termini il presidente Anas Armani. “Il governo e il parlamento con la legge di stabilità e il piano pluriennale 2015-2019 hanno notevolmente aumentato le risorse reali a disposizione dell’Anas per la Calabria, non le hanno diminuite”. “Tempi certi e risorse certe” ha ribadito sulla falsa riga di quanto affermato anche a Catanzaro il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio. “Il presidente Berna confonde le risorse ipotetiche con le risorse certe e opere aleatorie con opere che saranno realizzate. Il piano pluriennale Anas 2016-2019 stipulato con il governo per la prima volta vede aumentare di 5 miliardi il contratto quinquennale e il 63,4% degli impegni sono per il sud. La Calabria è in primo piano con oltre tre miliardi e mezzo di euro destinati alla Salerno-Reggio Calabria, alla Statale 106 Ionica e alla statale 192 Serre Calabre”.