Corrado: "A Vibo forzature amministrative, ecco perchè"
Nel corso dei lavori della quarta e quinta commissione consiliare di Vibo Valentia nella giornata di ieri, che si occupano rispettivamente di turismo, cultura e spettacolo e controllo e garanzia, le risposte date alle pregiudiziali della consigliera di minoranza Carmen Corrado, relativamente alle procedure per l’installazione degli alberi luminosi natalizi, sponsorizzati da soggetti privati, «sono state molto vaghe e comunque non in linea con i regolamenti vigenti». È quanto dichiarato dalla stessa consigliera in una nota.
Nello specifico, nella quinta commissione ha richiesto l’accesso agli atti per fare chiarezza su quali alberi luminosi siano rientrati con la procedura della manifestazione di sponsorizzazione e quali invece mediante procedura occupazione suolo pubblico. «Ciò, mi desta preoccupazione, perché mi rendo sempre più conto di quanto l’attuale Amministrazione sia restia all’osservanza dei Regolamenti e sia sempre più inopportuna nelle sue azioni. Da mesi stiamo assistendo a “forzature amministrative” che lasciano dubbi, nonostante più volte nelle sedi opportune, la sottoscritta ha sollevato queste criticità. - ha affermato - Le pregiudiziali hanno voluto sottolineare il mancato rispetto del Regolamento sulla disciplina dei contratti di sponsorizzazione e degli accordi di collaborazione (approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 60 del 9-11-2021) e del Regolamento per la disciplina del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e di esposizione pubblicitaria (approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 33 del 02-07-2021 e modificato con la Delibera di C.C. n. 36 del 02-05-2022)».
«Non si può tacere davanti a simili inosservanze, nel rispetto ed a garanzia di tutti gli operatori, anche perché il Regolamento n. 60, è più volte citato a sostegno della “manifestazione di interesse per l’affidamento mediante contratto di sponsorizzazione dell’installazione e posa in opera dei tradizionali alberi di Natale. Festività natalizie 2024-2025”, pubblicata sul sito del comune il giorno 07-11-2024 (scadenza entro le ore 12:00 del 22-10-2024) per essere poi ripubblicata in data 18-11-2024 senza più alcuna data di scadenza. - ha asserito - In questa Manifestazione, all’art. 5 Esclusione al comma 2 lettera c) è chiaro ed esplicito che debbano essere esclusi dal contratto di sponsorizzazione le proposte che pubblicizzano direttamente o indirettamente la produzione e vendita di prodotti pericolosi per la salute o che possono diventarlo, quali sigarette, tabacco, alcolici e superalcolici».
«Nel Regolamento n. 60 all’art. 13 Diritto di rifiuto delle sponsorizzazioni e delle collaborazioni, al comma 2 lettera b), sono escluse le sponsorizzazioni riguardanti pubblicità diretta o collegata alla produzione o distribuzione di prodotti alcolici. Da quanto dichiarato da alcuni esponenti della maggioranza, durante i lavori delle commissioni in esame, è emerso che alcune aziende (guarda caso che sponsorizzano prodotti alcolici), hanno richiesto di installare alberi luminosi al di fuori della manifestazione indetta dal comune, pubblicizzando prodotti del tipo alcolici e superalcolici», ha continuato.
«La cosa più incredibile è che proprio uno di questi alberi è stato posizionato con la pubblicità di una ditta produttrice di un alcolico di gradazione alta, in un punto strategico della città, ovvero davanti l’ingresso di Palazzo Gagliardi, che in queste festività ospita attività ludiche e laboratori per bambini e che la sera è un via vai di adolescenti. L’altro invece è installato davanti alla sede del Conservatorio, a viale Affaccio luogo anche questo frequentato da ragazzi. Nulla da dire contro le aziende che hanno offerto la loro disponibilità, ma quello che sembrerebbe sia venuto a mancare è l’osservanza delle regole, da parte del Comune, che dovrebbe verificare e controllare le autorizzazioni rilasciate e soprattutto se rispecchiano le richieste», ha insistito Carmen Corrado nella sua lunga disamina.
«A questo punto, i dubbi aumentano! Era in essere una manifestazione specifica e contestualmente sono state autorizzate altre procedure per lo stesso scopo, che di fatto hanno indotto in errore gli stessi richiedenti. E’ stata richiesta ed autorizzata l’installazione di alberi natalizi luminosi con occupazione di suolo pubblico, omettendo però che gli stessi alberi avrebbero pubblicizzato dei prodotti (in violazione del Regolamento n. 33 art. 54 Esenzioni comma 1 lettera n). Chiedo quindi che si prendano i dovuti provvedimenti onde garantire il rispetto dei Regolamenti vigenti.
L’appunto è doveroso e non pretestuoso, come cittadina, come educatrice, come madre e anche perché questo modus operandi, più volte ribadito nelle sedi istituzionali, sembra invece consolidato ed applicato, in diverse pratiche da questa Amministrazione. - ha detto - Ad esempio: dal 25-11-2024 ho chiesto in tutte le Commissioni Consiliari, i documenti e l’ordinanza che hanno consentito l’apertura di piazza Martiri d’Ungheria. Eppure, in data 12-01-2024, con Ordinanza n. 3 avente ad Oggetto: chiusura Piazza Martiri d’Ungheria, era stata sospesa la circolazione veicolare e pedonale, con decorrenza dal 22-01-2024 fino all’ultimazione dei lavori. Quindi come mai oggi la piazza è parzialmente aperta, senza alcuna Ordinanza che ne revochi la prima?».
«Rimango in attesa di chiarimenti ricordando che la circolazione pedonale avviene dal 23 novembre 2024, in difformità dell’Ordinanza su citata.
Infine, come si può tacere davanti ad una incomprensibile esaltazione per le decorazioni, direi insignificanti sia da un punto di vista artistico che tecnico, apposte su di un albero in un giardino privato, peraltro addobbato con donazioni di sponsor, addirittura richiedendo prestazioni gratuite, quale l’utilizzo di un cestello elevatore, a titolo di favore, ad una azienda che ha un contratto in essere con il Comune? (Non lo dico io, ma lo abbiamo letto in diverse testate). È palese il rischio del conflitto d’interesse (fra controllore e controllato), eppure tutto è stato inaugurato alla presenza del Sindaco e della sua Giunta, così come la richiesta stessa. Chissà che direbbe l’albero se potesse parlare! Non voglio spegnere l’euforia del fare, che a mio avviso deve sempre andare di pari passo con il rispetto delle regole», ha concluso.
