Ieri, l’associazione “Le Foglie di Dafne” è stata ospitata dal Sistema Bibliotecario Vibonese per la proiezione di “Ti do i miei occhi”, il film di Icìar Bollaìn vincitore di ben 7 premi Goya, gli oscar spagnoli. Prosegue così il percorso dell’unico centro antiviolenza della Provincia di Vibo Valentia. Tanti progetti finalizzati alla prevenzione, sensibilizzazione e denuncia del fenomeno della violenza di genere. Oltre alle operatrici dell’associazione erano presenti altre donne: amiche, sorelle, figlie, madri. Un’occasione per capire meglio e approfondire la piaga della violenza domestica contro le donne. Perché “Ti do i miei occhi”, attraverso un’attenta e approfondita analisi psicologica dei personaggi, narra uno dei tanti, troppi, episodi di quotidiana violenza che si consuma fra le mura di casa.

Gli intenti. Gli incontri culturali organizzati da “Le Foglie di Dafne” non sono meri e vuoti caffè letterari tanto in voga nella nostra Provincia. Si tratta di eventi strutturati con obiettivi e finalità ben chiare. Occasioni di crescita per le professioniste appartenenti all’associazione, crescita che si riversa nella società in cui si muovono. "Ma - fanno sapere dall'associazione- questa creazione di valore (un centro antiviolenza rappresenta un elemento di grande civiltà) non è, purtroppo, ben vista da tutti, istituzioni comprese: non sono rari gli ostacoli trovati dalle operatrici. Capita addirittura che venga loro impedito di affiggere le locandine con il numero dell’associazione".

L'aiuto. L’associazione “Le Foglie di Dafne” aiuta, gratuitamente e nel pieno rispetto dell’anonimato, le donne che subiscono violenza fisica, psicologica, sessuale, economica o stalking. Qualsiasi donna che subisce violenza, o anche solo minacce di violenza, può chiedere aiuto chiamando il 3807478405 oppure presentandosi allo sportello antiviolenza (presso i locali ASP di Moderata Durant) ogni Martedì dalle 10:00 alle 12:30 e ogni Giovedì dalle 15:00 alle 17:30. Qui, le specialiste de “Le Foglie di Dafne” la riceveranno e le forniranno il sostegno di cui ha bisogno: accoglienza, colloqui per capire come agire e fornire le prime informazioni, consulenza psicologia e legale, case rifugio.